La cosa che ho più in testa in questo periodo è sicuramente la fotografia. Delle innumerevoli dispersive passioni che ho avuto, la fotografia è stata una di quelle che ho perseguito con maggiore costanza. Anche se negli ultimi anni la passione si è affievolita, tra gli anni ’80, ’90 e primi anni 2000, con la mia reflex a pellicola Minolta X-300 ho collezionato migliaia di diapositive, togliendomi tante piccole soddisfazioni soprattutto con fotografie di paesaggio.
Nel 2004, curioso di entrare nel mondo della fotografia digitale mi sono fatto regalare una compatta della Canon, la Powershot A95. Anche con questa mi sono divertito, seppure a dire il vero con molte più limitazioni e meno sostanza dei bei tempi della reflex, visto che oltretutto mi sono sempre limitato a scattare a foto ignorando l’interessante mondo del ritocco digitale.
L’anno scorso, complici alcuni problemi tecnici della compatta (il famigerato “errore E18“), ho ripreso in mano la Minolta e la differenza l’ho notata subito: il corpo pesante e robusto in mano, l’occhio nel mirino, il fuoco manuale il controllo dei diaframmi e quindi della profondità di campo. Insomma tutta un’altra cosa. Da qui alla voglia di prendere in mano e comprare una reflex digitale il passo è stato breve.
Qualche giro su internet mi ha fatto capire che il mondo della fotografia reflex è cambiato molto rispetto ai tempi della X-300. La tecnologia ha cambiato tutto e, anche se fare una bella foto significherà avere delle capacità che esulano dagli aspetti strettamente tecnici, le rivoluzioni dell’autofocus prima e del digitale poi hanno reso tutto più complesso, e oggi scegliere una reflex è diventata un’impresa ardua. Per questo ho deciso di non lasciarmi prendere dalla frenesia (cosa che invece mi stava succedendo in seguito alle concitate sessioni su internet di questi giorni) e, come prima conseguenza, ho deciso intanto di ricominciare ad utilizzare con continuità la fedele reflex a pellicola.
Nel frattempo cercherò di studiare online, su libro e su rivista, in modo da capire meglio cosa voglio davvero e se la ripresa della passione è qualcosa di solido o solo un effimero fuoco di paglia.
Cercherò di parlare con più appassionati possibile, di prendere in mano tutti i modelli che trovo in modo da farmi un’idea concreta.
Su quest’ultimo fronte ho iniziato con una inaspettata Olympus E-420 prestatami da un collega. Complice una bella giornata autunnale e un invito a un matrimonio sono riuscito a fare alcune foto soddisfacenti.
Oggi sono poi andato a un incontro organizzato dalla Nikon Italia per presentare la nuova D7000 insieme a obiettivi e altri corpi da sogno. Purtroppo nessuna foto, ma l’ho pur sempre presa in mano, inquadrato con il mirino, zoomato, verificato il funzionamento dell’autofocus.
Vista e tenuta in mano anche la D90, altra macchina che mi piace molto. Grosso punto per la Nikon, sia per il materiale che per i tecnici molto competenti!
Se ci riesco continuerò ad aggiornare questo spazio con le riflessioni, le esperienze e le foto di questo senonaltro appassionante periodo.






